È polemica aperta, dunque, con il gruppo umanitario, che secondo i militari avrebbe dovuto prima confrontarsi con loro, per verificare le circostanze dell'arresto. Anche se il video è già piuttosto eloquente. «È riprovevole che B'Tselem scelga di divulgare alla stampa in maniera tendenziosa filmati del genere, prima ancora di aver chiarito la vicenda con l'esercito», fa sapere un portavoce militare. «Dopo il lancio di sassi - ha aggiunto - una nostra unità ha fermato il bambino, lo ha consegnato ai genitori e ha passato la questione alla polizia palestinese». Ma la Ong israeliana esprime tutta la sua preoccupazione per la situazione in Cisgiordania. Gli attivisti temono che il fermo del bambino non sia un caso isolato e chiedono come possa conciliarsi con il sistema giudiziario applicato nell'area, che prevede l'età minima di 12 anni per individuare una responsabilità criminale.
venerdì 12 luglio 2013
Militari israeliani arrestano un bambino di 5 anni
È polemica aperta, dunque, con il gruppo umanitario, che secondo i militari avrebbe dovuto prima confrontarsi con loro, per verificare le circostanze dell'arresto. Anche se il video è già piuttosto eloquente. «È riprovevole che B'Tselem scelga di divulgare alla stampa in maniera tendenziosa filmati del genere, prima ancora di aver chiarito la vicenda con l'esercito», fa sapere un portavoce militare. «Dopo il lancio di sassi - ha aggiunto - una nostra unità ha fermato il bambino, lo ha consegnato ai genitori e ha passato la questione alla polizia palestinese». Ma la Ong israeliana esprime tutta la sua preoccupazione per la situazione in Cisgiordania. Gli attivisti temono che il fermo del bambino non sia un caso isolato e chiedono come possa conciliarsi con il sistema giudiziario applicato nell'area, che prevede l'età minima di 12 anni per individuare una responsabilità criminale.
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