sabato 22 settembre 2012

Verso il “No Monti Day”

Confermata la manifestazione nazionale del 27 ottobre a Roma. Una alternativa visibile ai diktat dell'Unione Europea e ai governi di oggi e di domani che ne sono subalterni.

La riunione del comitato promotore della manifestazione No Monti Day, ha continuato la marcia di avvicinamento all'appuntamento nazionale previsto per sabato 27 ottobre a Roma. Nella discussione c'è stata ampia convergenza nella decisione di tenere la manifestazione da Piazza della Repubblica, di concluderla con una assemblea popolare a piazza San Giovanni, così come quella di portare in piazza migliaia di persone che si oppongono apertamente al governo Monti e ai Trattati Europei "a volto scoperto e a mani nude", come si dice in Val di Susa. Dunque una manifestazione radicale nei contenuti ma con modalità che consentano una partecipazione di massa.
La discussione ha contribuito a segnalare i temi per la messa a punto dell'appello di convocazione (sollecitazioni sono arrivate sulle questioni del lavoro, della richiesta di referendum sui trattati europei, su guerra e spese militari). La proposta è di appello da far sottoscrivere alle organizzazioni promotrici e da figure rappresentative dei movimenti e delle lotte in corso nel nostro paese. Le forze che al momento si sono attivate con convinzione vedono praticamente tutto il sindacalismo conflittuale e di base (Usb, Rete 28 aprile-Opposizione Cgil, Cobas, Cub,Unicobas, Usi, Sicobas), il Comitato No Debito che è stato un pò il motore di avvio di questa iniziativa, organizzazioni politiche come Prc, RdC,Sc, Pcl, Carc, Alternativa, C-SP, PC; reti sociali come il Forum ambientalista, il Forum Diritti-Lavoro, centri sociali come l'Insurgencia di Napoli e tante altre che mano a mano stanno manifestando interesse per questo appuntamento.
E' stato ribadito il segno politico della manifestazione come riafermazione  della propria alterità al governo Monti e alle sue politiche determinate dai trattati europei già operativi e da quelli in discussione, una posizione che pone la manifestazione come alternativa esplicita e dichiarata alle politiche del centro/destra e del centro/sinistra che confermano la loro subalternità anche per il futuro ai diktat dell'Unione Europea.
In molti interventi è stata sottolineata l'importanza della connessione tra la manifestazione di Roma e le mobilitazioni in corso negli altri paesi europei che - come quella di Roma - mettono al centro il rifiuto dei Trattati Europei. Il 30 settembre ci sarà la manifestazione nazionale a Parigi, il 26 settembre lo sciopero generale in Grecia mentre in Spagna si susseguono mobilitazioni imponenti contro le misure antipopolari imposte dalla trojka Bce, Fmi, Commissione Europea.
La manifestazione nazionale del 27 ottobre sarà preparata con assemblee e iniziative locali in tutte le città dove sia possibile che includano più forze possibili nella discussione e nella preparazione.
E' stato avviato un gruppo di lavoro organizzativo che comincerà a mettere in campo gli strumenti necessari (manifesto nazionale, pullman, raccolta fondi etc) mentre per mercoledi 2 ottobre è prevista una prima conferenza stampa di presentazione della manifestazione No Monti Day.
 
Segue l'appello

NO MONTI DAY ROMA 27 OTTOBRE
Siamo persone che lottano, organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti civili, e ci siamo assunti l'impegno di dare voce e visibilità alle tante e ai tanti che rifiutano e contrastano Monti e la sua politica di massacro sociale, dando vita il 27 ottobre a Roma a una giornata di mobilitazione nazionale, No Monti Day.

Scendiamo in piazza per dire:
NO a Monti e alla sua politica economica che produce precarietà, disoccupazione e povertà, no alle controriforme liberiste, oggi e domani.
NO all'Europa dei patti di stabilità, del Fiscal Compact, dell'austerità e del rigore, che devastano da anni la Grecia e ora L'Italia.
NO all'attacco autoritario alla democrazia, no alla repressione contro i movimenti ed il dissenso, no allo stato di polizia contro i migranti.
SÌ al lavoro dignitoso, allo stato sociale , al reddito, per tutte e tutti, nativi e migranti.
SÌ ai beni comuni, alla scuola pubblica, alla salute e all'ambiente, a un'altra politica economica pagata dalle banche, dalla finanza dai ricchi e dal grande capitale, dal taglio delle spese militari e dalla cancellazione delle missioni di guerra, dalla soppressione dei privilegi delle caste politiche e manageriali
SÌ ad una democrazia vera nel paese e nei luoghi di lavoro, fondata sulla partecipazione, sul conflitto e sul diritto a decidere.
Vogliamo manifestare per mostrare che, nonostante la censura del regime informativo montiano, c'è un'altra Italia che rifiuta la finta alternativa tra schieramenti che dichiarano di combattersi e poi approvano assieme tutte le controriforme, dalle pensioni, all'articolo 18, all'IMU, alla svendita dei beni comuni.
Un'altra Italia che lotta per il lavoro senza accettare il ricatto della rinuncia ai diritti e al salario, che difende l'ambiente ed il territorio senza sottomettersi al dominio degli affari.
Un'altra Italia che lotta per una democrazia alternativa al comando autoritario dei governi liberisti e antipopolari europei primo fra tutti quello tedesco, della BCE della Commissione Europea e del FMI, del grande capitale e della finanza internazionale.
Promuoviamo una manifestazione chiara e rigorosa nelle sue scelte, che porti in piazza a mani nude e a volto scoperto tutta l'opposizione democratica a Monti e a chi lo sostiene, per esprimere il massimo sostegno a tutte le lotte in atto per i diritti, l'ambiente ed il lavoro, dalla Valle Susa al Sulcis, da Taranto a Pomigliano, dagli inidonei e precari della scuola a tutte e tutti coloro che subiscono i colpi della crisi.
Vogliamo che la manifestazione, che partirà alle 14,00 da Piazza della Repubblica, si concluda in Piazza S. Giovanni con una grande assemblea popolare, ove si possa liberamente discutere di come dare continuità alla mobilitazione.
Proponiamo a tutte e tutti coloro che sono interessati a questa percorso di costruirlo assieme, specificandone e ampliandone i contenuti, fermi restando i punti di partenza e le modalità qui definiti.*

*Il comitato promotore "No Monti Day Roma 27 Ottobre"*
 

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