"Con l'Europa che lotta, Monti vattene". E’ la scritta che sabato
alle 14.30 aprirà il grande corteo del “No Monti Day” in programma a
Roma. Una manifestazione radicale nei contenuti e pacifica. Su questo
punto gli organizzatori, che stamattina hanno tenuto una conferenza
stampa, proprio a pochi passi da palazzo Chigi, sono piuttosto rigorosi.
E’ previsto, aggiungono, un “gruppo di autotutela” composto da circa
300 persone tutte riconoscibili da una pettorina. Tra treni e pullman le
ultime stime parlanmo di almeno trecento prenotazioni. Insomma, la
cifra delle 30mila presenze è assolutamente alla portata. Tra le ultime
adesioni rese note sul sito "nomontiday.it ci sono quelle dei gruppi di
esodati e del mondo della scuola con studenti, insegnanti e precari. Tra
le sigle, è arrivato l’ok del Forum italiano dei movimenti per ll’acqua
pubblica. Nel Comitato promotore del "No Monti Day" "figurano, tra gli
altri, il Movimento No Tav della Valsusa, il Comitato No Debito, il
Comitato Sisma 12 dei terremotati emiliani, i disabili del Comitato 16
novembre, Rete 28 aprile - Opposizione Cgil, Unione Sindacale di Base,
Confederazione Cobas, Partito della Rifondazione Comunista, una serie di
delegati sindacali di Carbosulcis, Fiat, Alitalia, Vigili del Fuoco.
La manifestazione partira' alle 14.30 da Piazza della Repubblica per
concludersi in piazza s. Giovanni con un'assemblea in cui si parlera'
anche della manifestazione europea in tutte le piazze prevista per il 14
novembre. Alla presentazione hanno partecipato Paolo Ferrero, leader di
Rifondazione Comunista, Marco Ferrando del partito comunista dei
lavoratori,Franco Russo del comitato No debito, Giorgio Cremaschi, Piero
Bernocchi dei Cobas della Scuola, e Fabrizio Tommaselli dell'Usb. Per
ulteriori informazioni sulle adesioni e' possibile consultare il sito www.nomontiday.it
Per Paolo Ferrero, “gli italiani potranno finalmente vedere una
manifestazione contro le politiche di austerità non solo dal
telegiornale il collegamento dalla Francia, piuttosto che dalla Grecia o
dalla Spagna”. E, in polemica con Sel e Vendola, da cui non arriva
nessuna adesione, “c’è una non coerenza tra le parole e i fatti. Vendola
dice “No a Monti” poi però firma un accordo con il partito democratico
in cui si impegna a rispettare i trattati internazionali e addirittura
una disciplina di maggioranza dentro i gruppi parlamentari”.
Tra le altre adesioni, Alfonso Gianni (SEL), Roberto Musacchio (SEL),
Gianfranco Mascia (IDV), Luigi De Magistris (sindaco di Napoli),
Vittorio Agnoletto, Ciro Pesacane (Forum Ambientalista), Ugo Mattei
(A.L.B.A.), Lidia Menapace, Alberto Lucarelli (assessore ai Beni Comuni e
Democrazia partecipativa, comune di Napoli), Guido Viale, Gilberto
Pezzoni (consigliere Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone), Ivan
Romanò (operaio Pirelli Bollate - MI), Alessandra Perrotta (Provincia di
Genova), Alessio Ariotto (avvocato Legal Team No Tav), Dario Gregorutti
(Comunisti Uniti FVG), Giovanni Mazzetti (docente di Politica economica
dello sviluppo Università della Calabria), Ferdinando Imposimato
(giurista),
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